EPILOGO Giorgio Rosselli vinse la scommessa. Alla fine di aprile, quando sposò Agata, lei era incinta. Ci vollero svariati tentativi e numerosi amplessi, non a scopo esclusivo di divertimento, prima che uno spermatozoo più veloce e fortunato dei suoi milioni di fratelli riuscisse a ritirare il premio. Il piccolo supereroe giunse trafelato e stanchissimo al cospetto del grande uovo: era stata una corsa furibonda e disperata, condotta con il solo lume dell'istinto, visto che da quel misterioso viaggio non era mai tornato indietro nessuno. Sapeva esattamente cosa fare, però, il nostro: doveva entrare nell'uovo. Prima di buttarsi a capofitto in quel guscio lucido e lattiginoso, ritenne educato bussare e presentarsi. L'uovo lo occhieggiò dall'alto della sua rotonda magnificenza, gli spiegò

