12. Jedi Il giorno dopo capitò lì Andrea Boeri. Rientrava da un viaggio negli Stati Uniti e aveva un regalo per Manu: i costumi originali dei personaggi di Guerre Stellari . Passava sempre da suo nipote dopo un viaggio, ma non si sarebbe precipitato se non fosse stato curioso di vedere la modella che aveva appena assunto, che s'era slogata una caviglia e che, a quanto si diceva, era una specie di guru con le persone autistiche. Quando arrivò a casa del cognato sembrava tutto molto normale. Erano le tre del pomeriggio, c'era un caldo atomico e non un'anima vagava per il cortile. Dalle finestre aperte si sentiva la voce di Manu in modalità auto dialogo, ovvero quando parlava da solo, interpretando due o anche tre ruoli. Andrea buttò l'occhio dalla finestra aperta e vide Ema

