5.-2

2363 Words

Furono ondate di piacere lente, lunghe, durante le quali persi ogni cognizione del tempo. Eravamo quasi fermi, stretti l’uno all’altra, con le guance che si sfioravano. Potrei adesso giustificarmi dicendo che ero praticamente in trance? Mi sembrava che non ci fosse niente di più naturale di quello che stavo facendo con lui. Non c’era niente di più naturale di sentire il suo respiro nelle orecchie, il suo cuore che batteva pesante, le sue mani che stringevano le mie. E quando l’ultima onda passò sopra di noi ci fermammo insieme in quella posizione ancora qualche istante. Lui uscì lentamente da me e mi giacque accanto, ancora vicino. Mi sfiorava una guancia con la punta del naso, quando mormorò: «Dio… come sei bella…» Gli sorrisi nel buio, senza parlare, senza pensare. Non so per quant

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