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2009 Words

6 Tanto va la gatta al lardo... La brocca del latte, di fine porcellana bavarese, si infranse su una delle dispense, seguita a ruota dalla zuccheriera e da un paio di cucchiaini che però, essendo d’acciaio, rimbalzarono sul pavimento. “Oltre ad essere lenta e scoordinata, sembri anche cieca, lo sai? Non mi hai neanche sfiorata!” osservò Francesca con il suo odioso tono sprezzante. Alice, agitata al punto di essere diventata paonazza, dovette fermarsi a prendere fiato. Era la prima volta, dopo cinque giorni, che provava a lasciare il letto e a recarsi in cucina per mettere qualcosa sotto i denti, perciò non aveva energie sufficienti per spaccarle la faccia come avrebbe voluto. “Ripeti un’altra volta ciò che hai detto a Rosario e ti assicuro che la mia mira sarà perfetta!” gridò, prim

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