30.“Ma che cazzo!!” urlò una voce, mentre un paio di braccia forti la tiravano al volo dentro la stanza. “C-che cosa...” Uno schiaffo le incendiò la guancia, mentre il suono stridulo delle sirene lacerava l’aria. “Ti ha dato di volta il cervello, cogliona?” Davanti a lei, rossa in volto, il commissario Francesca Sanniti, accompagnata da un agente. “Io... non...” “Ma tu sei la Marino!” esclamò la donna. “Boja fauss” le fece eco il sovrintendente. “Io...” “Poi ci spiegherai che cosa ci fai qui tutta nuda” disse. “E come cavolo ti è venuto in mente di buttarti di sotto.” “Non so, commissario” Susanna cercò di parlare, ma era come stordita. “La testa sul collo non l’ha mai avuta, ma venire fino qui a farsi imbottire di droghe...” “Giuro che non ho preso nessuna...” “Certo, come no.

