«Ho bisogno di un po’ d’aria,» disse Sloane, indietreggiando fino a colpire il pannello di sicurezza. Si voltò e digitò il codice di sblocco. Dex sentì che il mondo gli stava crollando addosso e gli venne quasi la nausea. Rimase comunque dov’era, si rifiutò di forzare Sloane. «Possiamo parlarne?» «Non ora. Mi serve un po’ di spazio.» La porta non si era ancora aperta del tutto quando Sloane sgusciò fuori, portandosi via un pezzo del cuore di Dex. Non si rese conto di quanto tempo passò lì in piedi a fissare la porta spalancata. Fuori dall’ufficio gli agenti erano impegnati nelle loro faccende. Le chiacchiere, le porte che si chiude vano e le informazioni che uscivano dall’altoparlante erano lontane e ovattate. Dex si lasciò cadere passivamente sulla sua sedia, facendo del suo meglio per

