Godfrey udì un rapido scalpiccio di piedi dietro di sé e improvvisamente Silis lo lasciò andare, si voltò e sguainò il suo pugnale. Si udì un grido e Godfrey si voltò vedendo che aveva pugnalato un soldato alla gola giusto un attimo prima che quello colpisse Godfrey alla schiena. Godfrey la guardò ammirato: gli aveva salvato la vita. “Sono in debito con te,” le disse con gratitudine. Lei gli sorrise. “No, non lo sei,” rispose lei. Continuarono a correre sfrecciando attraverso l’ampio cortile, attraverso tutta quella confusione, sempre tenendo d’occhio il porto davanti a loro, pieno zeppo di navi scintillanti. Mentre vi si avvicinavano si udì un altro grido e Godfrey si voltò vedendo un cancello laterale cadere nel cortile e centinaia di altri Cavalieri del Sette che facevano irruzion

