11. Una seconda luna di miele

2427 Words

11. Una seconda luna di miele La malattia era progredita in modo veloce e brutale, una realtà impossibile da comprendere se non vissuta, ma Asia l’aveva già sperimentata anni prima, assistendo la madre. Adesso era il suo turno. Circondata da macchinari per muoversi, mangiare, respirare, dormire, non era più in grado nemmeno di parlare. Non poteva abbracciare Gabriele e Fiordaliso, baciare Pietro, dipingere. L’unica cosa che poteva fare era pensare. E non c’era condanna peggiore. Mentre il suo corpo smetteva di funzionare, la sua mente era vigile, percepiva il dolore e la pietà di quelli che la circondavano. «Asia, luce dei miei occhi, sei sveglia?» la voce di Pietro si mescolò al rumore del respiratore che pompava ossigeno nei suoi polmoni e a quello del pulsossimetro che controllava i b

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