Capitolo 11

840 Words

11 Rachel Lavorare in una stazione medica mi faceva sentire come un campione di sci nautico a cui era stato dato uno snowboard ed era stato spinto giù lungo il fianco di una montagna. Certo, in teoria, sciare era sempre sciare. Equilibrio. Spostare il peso. Danzare con la gravità mentre sfrecci sulla superficie, quale che sia. Ma questo laboratorio era diverso da qualunque altro avessi mai visto in vita mia. Un ufficiale medico di nome Krael mi si era piazzato di fianco non appena avevo messo piede nel laboratorio. Il dottore mi aveva ignorato, il che era un bene. Ma non mi piacevano i loro strumenti. Non mi fidavo di quello che non potevo vedere o misurare da me. C’era troppo spazio per gli errori nei loro gadget. Chi li aveva programmati? Come facevo a sapere che chiunque li avessi pr

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