19. La liberazione di Surama Sandokan si trovò in una splendida stanza da letto, di stile greco-orientale, adorna di ricchissimi divani di seta bianca, ricamati in oro, di tappeti turchi e persiani e di ampie tende di seta azzurra cadenti dinanzi alle finestre. Solo il letto, massiccio, con intarsi di madreperla e che si trovava proprio nel mezzo, ed alcuni mobili leggeri, erano di provenienza indiana. Surama, vedendo entrare Sandokan, gli si slanciò contro trattenendo, come abbiamo detto, a mala pena un grido. Il maggiordomo del favorito le aveva fatto indossare un’ampia sari di seta rosea, con un grand’orlo azzurro, che faceva doppiamente risaltare la bruna bellezza della giovane assamese. - Chiudi bene la porta, - le disse subito Sandokan sotto-voce. - Nessuno deve sorprendermi nella

