Sandro È andata in un'altra stanza. Senza voltarsi. E io, resto qui. Solo. Fermato in questo silenzio denso che ha lasciato dietro di sé. Il silenzio… non è un’assenza. È un veleno. Mi corrode dall’interno, mi stringe la gola, mi pianta artigli nello stomaco. Si insinua ovunque tra i miei nervi, nelle mie vene, nel profondo delle mie tempie. E più cerco di scacciarlo, più si aggrappa. Ha portato via tutto. L’aria. La logica. La coerenza. E ciò che ha lasciato… è questo. Questo vuoto bruciante. Questo abisso che mi inghiotte secondo dopo secondo. Stringo le mascelle. I pugni. I denti. Tutto ciò che posso ancora controllare. Ma dentro… Tutto. Crolla. Ha vinto. Non questa battaglia. Non un duello carnale. No. Io. Mi ha spezzato senza una parola più alta dell'altra. Mi

