Capitolo 6: Emma

454 Words
È stata una notte assurda.. e naturalmente non ho dormito. Il pensiero che la nostra casa possa andare alla banca mi trafigge. Non è giusto. Ho pensato a lungo a come poter aiutare il mio papà e ho deciso che prenderò un appuntamento e andrò nella banca locale a chiedere un prestito. Non so se me lo concederanno mai ma devo provarci. Così smossa da questi pensieri mi alzo dal mio letto e vado in cucina a prepararmi il mio carburante personale.. il caffè. La mattina non mi piace fare colazione, prendo la mia tazza di caffè e accendo il telefono giusto per leggere qualche notizia locale. Il mio appartamento non è grandissimo. Anzi,direi il contrario. Ma è confortevole. Mi piace molto e da di casa. Ma soprattutto mi piace la vista che ho sul mare. È un qualcosa che mi rilassa molto. Aldilà della Miami moderna e festaiola, c'è la mia casetta indipendente, piccola e carina. Non ho vicini, vivo in pratica da sola. Ma questa era la casa di Sally, la proprietaria del Black Moon. L'affitto è abbordabile, la vista è stupenda e muovermi per Miami non è un problema. Mi alzo dalla mia panca vicino la finestra dove mi piace bere il caffè al mattino e vado in bagno a farmi una doccia. L'acqua che bagna il mio corpo mi aiuta a svegliarmi completamente,mi rigenera. Tra poco comincio il mio turno a lavoro,e poi nel pomeriggio andrò in banca. Spero che tutto questo servi a qualcosa. Dopo essermi preparata prendo le chiavi ed esco. Aspetto il solito autobus e dopo tre fermate successive arrivo a lavoro. "Ciao Matt!" "Buongiorno Emma,sei in anticipo stavolta" Già...io non sono molto puntuale... Cerco di esserlo la maggior parte delle volte ma mi viene davvero davvero difficile. "Beh, diciamo che non ho dormito un granché..." "Problemi?" "No, tranquillo" Matti è il classico bravo ragazzo. È uno studente universitario e si mantiene lavorando. Vado molto d'accordo con lui. Ed è impossibile non volergli bene. Ma a me non piace molto parlare di me. Con nessuno. Sono fatta così. Tra piatti e bicchieri,tra tavoli apparecchiati e sparecchiati la mattina passa in fretta e adesso mi sto preparando per finire il mio turno ed andare in banca. Venti minuti dopo sono davanti la banca... Forza e coraggio Emma. Apro l'enorme porta di vetro e vado verso il corridoio. "Buongiorno,posso esserle utile?"Mi dice una signora alla reception "Sì,mi chiamo Emma Clarke ed ho un appuntamento. " Dopo pochi secondi la signora,molto elegante e sofisticata mi sorride gentilmente mi dice di salire al terzo piano, e poi 2 porta a Destra. E così faccio. L'arrivo al piano mi mette ansia e panico. Ed eccoci qui... Non mi resta che bussare. "Avanti"
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