XIX Per diciotto ore dormirono il pesante sonno dell'esaurimento fisico. Tutta la giornata di domenica passò, ed erano le tre di lunedì mattina, il quinto giorno. Nel primo momento del risveglio, nel malessere del corpo vuoto e della vertigine, lei aveva fantasticato che fossero già morti. Lui era così esausto che il lieve tocco di lei non l'aveva svegliato. Laline si sentiva la testa vuota, le pareva che le fosse cresciuta come una di quelle teste da mettersi di carnevale, di averla piena d'aria. Ora tremava tutta, e il cervello pareva le prendesse fuoco. I suoi occhi grigi erano ancora più scuri. Aveva forse la febbre? Le sembrava che il suo corpo fosse su una ruota e che la testa le girasse. Ora piangeva, era scossa dai singhiozzi e dalle lacrime. Come poteva lui dirle della tremend

