27 Febbraio Marianna mia! Sorella mia! M'era sembrato d'essermi agguerrita contro il dolore, ma quest'altro che sopravviene mi lacera, mi schiaccia, mi annichilisce! Eccomi più debole, più meschina di prima! Dio mio! Anche cotesto! Anche cotesto! Quello che ho saputo, Marianna! Quello che ho saputo! Avresti mai potuto immaginarlo? Sono stata malata per più di due settimane. Ora mi son levata, ti scrivo, piango con te. Che è mai questa cosa meschina ch'è dentro di me, che geme, che soffre, che non sa strapparsi da tutte coteste miserie per elevarsi a Dio? Ma essi avrebbero dovuto farmelo ignorare... Sono senza pietà! No! piuttosto io son debole, io son colpevole! Dio mi punisce. Il signor Nino sposerà mia sorella... intendi? Son venuti a darmi la lieta novella! È un buon matrimonio... amb

