CAPITOLO TREDICI “Papà? Papà, sono io. Svegliati.” Mackenzie entrò in camera da letto e si preparò, voltandosi dalla vista di suo padre morto. “Che è successo, papà?” C’era anche sua sorella nella stanza, in piedi dall’altra parte del letto, che guardava il padre con uno sguardo deluso. “Steph, che è successo?” chiese Mackenzie. “Lui ti ha chiamato ma tu non sei venuta. È colpa tua.” “No!” Mackenzie si fece avanti e poi, anche se sapeva che era una pazzia, si arrampicò sul letto e si rannicchiò di fianco al padre. Sapeva che presto la sua pelle sarebbe diventata gelida e pallida. Mackenzie si svegliò di soprassalto per l’incubo alle 3:12 di notte, ricoperta di sudore. Restò lì seduta, da sola, piangendo in attesa di riaddormentarsi. Ma sapeva che ci sarebbero volute ore, ammesso

