CAPITOLO DICIOTTO Il suo soggiorno era per lo più al buio, illuminato soltanto dai sottili raggi di sole mattutino che riuscivano a intrufolarsi dalle tapparelle. Sedeva su una poltrona logora fissando il vecchio scrittoio contro la parete più remota della stanza. La serranda era aperta e rivelava gli oggetti che aveva conservato da ogni sacrificio. C’era una borsetta con dentro un portafoglio. Nel portafoglio, c’era la patente di guida appartenuta a Hailey Lizbrook. Poi c’era una gonna appartenuta alla donna che aveva appeso nel campo; una ciocca di capelli biondo-rame con le punte tinte di nero della donna che aveva messo dietro la casa abbandonata. C’era ancora spazio per i ricordini che si sarebbe portato a casa dagli altri sacrifici – i ricordini che prendeva per il lavoro che il S

