IX SarahEra rimasta letteralmente impietrita. Poi, quando la voce le tornò, disse, con un accento quasi isterico e un tremolio: «Cosa diavolo è stato?!». «Non ne ho idea» rispose lui, con il fiato corto. I fari erano rivolti verso la strada, e illuminavano la pioggia che scrosciava senza pietà. Però, lui non vide nulla di fronte a sé. Mise le quattro frecce per segnalare l’emergenza, e si rivolse a Sarah. «Aspetta qui, scendo a vedere» fece lui, con fermezza nella voce, ma lei riuscì a percepire l’ansia nel tono di Mitch, la stessa ansia che sentiva lei alla bocca dello stomaco. Accennò un sì appena percettibile con la testa, così lui aprì lo sportello e scese dall’auto. Appena fu fuori, la pioggia gli cadde addosso, bagnandogli i capelli, il viso e le spalle. Fece lentamente un giro

