VI.-4

1845 Words

– Che avete? Soffrite? Perchè mi scacciate dai vostri dolori? – giunse ella a dire, superando la sua timidità di persona servile. – Se soffro, la colpa è mia; e non può consolarmene che Dio – mormorò Anna, levandosi dall’inginocchiatoio. – Pur troppo, a ognuno di noi, miseri, è dato di far qualche male – soggiunse Stella, semplicemente – ma ci è dato anche di far qualche bene. Il vostro cuore è assai turbato? – Assai – disse con voce profonda Anna. – Voi avete messo le vostre speranze dove non possono realizzarsi, ancora una volta? – Ancora una volta. – E perchè, mia cara, procurarvi tale tortura? – Perchè è forse questo il mio destino. – Siete giovane, bella e ricca: dovreste essere padrona del vostro destino. Lasciate ai poveri, ai solitarii, subire la fatalità di una triste sort

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