VI.-1

2166 Words

VI.La lettera di Anna a Cesare Dias, diceva così: «Non so che nome darvi, se il vostro così fiero e così dolce, se il nome di un amico che tutto dice e nulla dice: non so se io debba scrivere qui la parola che il rispetto m›impone, o quella che più fortemente m›impone il cuore. Forse non dovrei darvi nessun nome; forse, non dovrei lottare contro questa ineluttabile volontà superiore, che mi travolge. Ma sono anche una creatura così miserabile, così priva di qualunque forza morale, che gran parte dell›anima mia è inconscia di quello che fa, e quando tento di reagire, sono già vinta? Ah, non un›ora di nobile battaglia feconda nel mio cuore! Solamente una profonda ignoranza dei sentimenti e delle cose, un cieco abbandono alle dolcezze dell›affetto, e infine la perdita di ogni pace e di ogni

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