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7Ci abbracciamo. Lia sussurra: Ti amo… Ti amo tanto, Enzo… A riflettere il nostro abbraccio c’è uno specchio gigantesco, a tutta parete. Vedo Lia. Vedo me: la faccia di Che Guevara che tutti mi attribuiscono. Lia mi offre il volto più sublime del mondo. Sento la sua fronte sotto il mio mento; il suo corpo fragile tra le mie braccia. Ti amo…, ripete. Anch’io ti amo, Lia…, dico con un filo di voce. Mi fissa con occhioni da cerbiatta. Non aggiunge altro. Non aggiungo altro. Lentamente, le nostre labbra si avvicinano. Si uniscono. Sento in me una gioia profonda, assoluta. Inoltre, la vescica è al limite della tenuta. Salto giù dal letto. Corro in bagno. Che sogno assurdo… pazzesco…, bisbiglio. Io che bacio mia madre... Sempre lo stesso sogno, da sette notti. E meno male che, s

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