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14TUM!! TUM!! TUM!! TUM!! Basta!!, grida il vicino di casa. Le urla vengono attutite dal muro. Smettila di frignare, rompicazzo!! Tutte le notti è sempre la solita storia… Piantala!! Lascia dormire la gente!! Cerco di trattenere lacrime e singhiozzi. Bevo un bicchiere d’acqua. Vado in bagno. Mi lavo la faccia. Bevo ancora, dal rubinetto. Torno in camera. Mi levo la vestaglia. Spengo la luce. Eccomi a letto. Sveglio, con gli occhi arrossati. Nel buio. «Sono un uomo di cinquant’anni», ragiono a voce alta. Qui il vicino non può sentirmi. «Ne compirò cinquantuno, il prossimo venticinque aprile. Chiunque direbbe: non stare così male! Non puoi! Sei un poliziotto. Uno che non molla mai! Hai una moglie e due figli adolescenti! Occupati di loro! … … … Ma chi cazzo se ne frega di quell

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