Il minuetto di Scarlatti Assia guidava velocemente. Da via Margutta a via Brescia, la piccola auto non impiegò più di venti minuti. Davanti al portone della casa di Cobina, interrogò la madre con lo sguardo, e a un suo cenno bloccò i freni. La via era deserta. La casa di Cobina si trovava a metà della strada, lontana dai lampioni, annegata in una zona di oscurità. Cobina saltò a terra e attese con lo sportello aperto che scendessero anche Vergolli e Assia. Vergolli si guardò attorno. La strada era bordata di piccoli giardini, ogni casa aveva il suo, che la circondava, isolandola, sicché anche i portoni erano assai distanti dal marciapiede. "Non c'è il portinaio?" chiese, e Cobina gli rispose con un cenno violento della mano. "C'è. Ma non baderà a noi." Richiuse lo sportello della macc

