14. Il vizio di Bombay Domenica 19 marzo. In una delle cascine abbandonate lungo via Manduria. Mattina. I gatti sono i primi ad arrivare per la colazione. E per forza, pensa il Giovanni, che ha spelato il salame trafugato dalla dispensa dell’Osvaldo e lo ha fatto a dadini proprio per i gatti della cascina. Quando con i compagni hanno preso possesso della cascina erano tutti pelle, ossa e rogna, adesso sono grassi come buoi e hanno il pelo lucido da far invidia a un leone. Clara ha suonato un gigantesco gong, portato da uno dei ragazzi di ritorno da un viaggio mistico in India, per dare la sveglia e avvisare che la colazione è pronta. Il risveglio in cascina è lento quasi per tutti, perché ognuno ha i suoi tempi: chi saluta il sole con posizioni yoga, chi si fuma uno spinello per dare

