Capitolo 30 La notte trascorse tranquilla al campo fortificato dei Pikeni. Uno splendido cielo stellato, una luna piena che con i suoi bagliori di luce ultraterrena spezzava l’oscurità tenebrosa tra quelle montagne desolate, i suoni lugubri degli spiriti della foresta che si risvegliano al calar del sole, il canto malinconico di una civetta appollaiata su un ramo, portatrice di infausti eventi. Questa era l’atmosfera che regnava tutt’intorno al popolo del Picchio, abbandonatosi tra le braccia di Morfeo in una zona sperduta dei monti Pennini. Tanta era la strada fatta e ancora molta bisognava farne. Fatiche, pericoli e fame, lunghe marce e continue privazioni, era questo il futuro che a tutti per molto tempo a venire si prospettava. Mnesteos non aveva più fatto ritorno e con lui altri

