Capitolo 44 La pace sbocciò come i fiori di gelso a primavera. Kamerti e Tuficani erano ora uniti in un’unica nazione. Si proclamavano città federate, con proprie leggi e propri governanti. Ad esse si aggiunse anche Metilica, che negli ultimi anni era enormemente cresciuta, tanto da darsi un “Uhtur” indipendente. Malgrado gli accenti fossero diversi, si parlava un’unica lingua, scaturita dalla fusione delle due culture, a dire il vero già molto simili. I popoli confinanti, come gli “Ombrikos” ad ovest e i Greci di An-Kona ad est, li chiamavano “Pikenes”, e ora più che mai rappresentavano una nuova e giovane potenza da non sottovalutare. Molti erano, infatti, gli emissari che giungevano dai territori circostanti per stipulare alleanze e definire linee di confine. La loro fama si stav

