VENTI Tribunale della Contea di Dallas, Dallas, Texas 29 agosto 2012 Il mattino seguente, volai dall’auto parcheggiata in strada fino al palazzo del tribunale. Sapevo che avrei preso una multa e che la municipale avrebbe probabilmente fatto rimuovere la macchina, ma quella era l’ultima delle mie preoccupazioni. Ero in ritardo per il processo. Non avevo sentito la sveglia e mi ero alzata solo quando una delle guardie di sicurezza del condominio aveva bussato alla mia porta, grazie a una chiamata ricevuta dalla migliore amica e assistente legale dell’universo. Grazie a Dio c’era Emily. Pregavo solo che per primo non avesse chiamato Gino. Corsi per i corridoi, schivando le persone e ripetendo ‘scusi’ in continuazione. Detestavo chi faceva così. Mi detestavo perché lo stavo facendo anch’io

