CANTO D’ESTATE-1

2004 Words

CANTO D’ESTATE(Pubblicato su L’ultimo canto delle Sirene – Dunwich Ed.) Quando cantava gli uomini perdevano la testa, scordavano il senno. E non solo quando cantava. Così almeno dicevano le donne, scuotendo il capo o corrucciando la fronte, sdegnate. Persino la mamma, parlandone con mio padre, lasciava trapelare una certa acidità nella voce, tanto che, le volte in cui lui si azzardava a sorridere o a contraddirla, lei era capace di tenergli il broncio per ore. Anche se non ammetteva mai che il motivo fosse quello. Se rincasavo e il temporale era già scoppiato, bastava un’occhiata a mia sorella per sapere cos’era accaduto. «La tizia ha cantato fin qui», mi avvisava con un’alzata di spalle, come se niente fosse, ma stando bene attenta a non farsi sentire dai miei. La tizia. Non la chia

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