CANTO D’ESTATE-3

2003 Words

«Dai, Richie, non fare il fifone», mi riprese infatti, con una voce in falsetto che voleva imitare quella di lei, mentre le strizzava l’occhio. Mia sorella gongolava e io sapevo di avere già perso la mia battaglia in partenza. Era passato un mese dal funerale di Evelyna Sawyer e, da allora, Tommy aveva preso l’abitudine di gironzolare lungo la recinzione della casa della sconosciuta, sempre più spesso. Dapprima era stato divertente: canzonarlo per quello mi dava un certo gusto, ma alla lunga la cosa aveva iniziato a preoccuparmi. Mi rendevo conto che non si trattava più di semplice curiosità. Tommy stava sviluppando una vera ossessione per la donna dai capelli rossi. Aveva addirittura preso a sognarla, mi aveva confidato, e proprio non riusciva a smettere di farle la posta attorno a casa

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