Il buco nel muro le aveva detto qualcosa, lo comprese in quell’istante. L’aveva spaventata, allontanandola da lui. Gettandola nelle braccia di Andrea. Lo morse una collera aguzza. Alzò le braccia, i palmi rivolti verso i suoi amici in segno di resa e mise piede nella radura. «D’accordo, d’accordo», si sentì dire. Nella voce una sicurezza fasulla tanto quanto il sorriso di Irene, da idiota. «Mettiamo fine a questa stronzata, così poi possiamo tornare attorno al fuoco. Mi si ghiacciano le palle qui.» Dario e Andrea risero. Aveva appoggiato l’orecchio al buco, nero e stranamente profondo rispetto allo spessore del muro e poi aveva formulato la domanda, senza stare tanto a pensarci. «Che ne sarà di me?» chiese in un sussurro indistinguibile. Fu allora che la voce nel buco del muro gli

