13Alle quattro di un piovigginoso mattino di ottobre, il suono prolungato del citofono esterno svegliò la famiglia Battaglia. Maria fu la prima ad accorrere alla finestra, che si apriva sul vialetto d’ingresso. Il giardino, invaso da un’accecante fascio di luce, era illuminato a giorno. Dietro il cancello un manipolo concitato di uomini in divisa perlustrava nervosamente l’area intorno alla casa. Gli alberi, tinti dai lampeggianti arancione delle pattuglie posteggiate ad incastro, sembravano grotteschi abeti di natale. La donna si tirò indietro, spaventata. Stava vivendo una delle tante scene dei telefilm polizieschi che amava tanto. La luce posta alla sommità della scala, che dal salone portava alle camere da letto, si accese. Il giudice e la moglie, sorpresi nel sonno dal frastuono prove

