Capitolo 16 - Josephine

462 Words
Se ne va senza guardarmi nemmeno, sbatte la porta e sento un colpo al petto. Le lacrime cominciano a rigarmi il viso, mi sento confusa, prendo la testa fra le mani e scivolo con la schiena sulla porta.  Non penso di piacergli, forse mi odia e basta. È un dolore che non avevo ancora provato: il rifiuto. Fa male, tanto male. Mi guardo allo specchio e provo a vedere cosa non va in me, non riesco neanche a guardarmi senza provare disgusto. Comincio a vedere tutto sbagliato: il mio fisico, i miei capelli, il mio viso. Non sono abbastanza bella, neanche tanto simpatica è per questo che mi ha detto di andarmene via e se ne è andato lasciandomi qui, sola.  Mi asciugo il viso e cerco di rialzarmi. Sistemo il trucco sbavato dalle lacrime, entro nella mia camera e provo a rifare le valige, devo lasciare questa stanza. Starà arrivando la sua ragazza e non voglio assolutamente farmi vedere in questo stato. La porta si apre e sobbalzo sentendo lo sbattere dei tacchi, saranno sicuramente loro. 《Ehm... ciao devi essere Tiffany vero?》 Mi guardo intorno ma non lo vedo, lui non c'è. 《E tu chi cazzo sei? Ecco perché non voleva che venissi a trovarlo! Scopate vero?!》 Urla così forte da spaccarmi i timpani quasi. Sembra molto ochetta, quasi la brutta copia di Sharpey di High School Musical solo che ha i capelli color neri corvino.  《Nono, sono Josephine la ragazza che dovrà lavorare insieme ad Hero nel film.》 《E perché non mi voleva Hero qui? Mi ha detto che stava conoscendo un altra ragazza ma non pensavo che già ti infilavi nel suo letto!》 Dalle sue parole capisco che non è la sua ragazza, ma solo una sua ex. E allora chi starà conoscendo Hero?  《Ti posso assicurare che io ed Hero non siamo nulla. Non siamo nemmeno amici. Me ne stavo giusto per andare via.》 Prendo le valige e cerco di sorpassarla per andare via. 《No ferma. Prima di andartene voglio sentire la versione di Hero, non te la scamperai così facilmente.》 《Per me va bene, ma non so dove sia.》 In questo caso mi accorgo di non avere il suo numero. 《Non ho il suo numero come ben vedi, puoi chiamarlo?》 Ripeto  Prova a chiamarlo ma entra per ben due volte la segreteria. Comincio a preoccuparmi. E se gli fosse successo qualcosa? Scendo nella reception e comincio a chiedere ad ogni persona se ha visto un ragazzo alto con indosso una tuta nera, una t-shirt bianca e un capellino della Nike nero. Nessuno lo ha visto. Ma come è possibile? Ha fatto amicizia con tutti qui, ma nessuno che ha sue notizie.
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