Capitolo 23 Loïc «Non avevo bisogno di volare dall’altro lato dell’oceano per trovare la pace, perché London ha trovato me.» Loïc Berkeley Sbattendo rapidamente le palpebre, faccio fatica a mettere a fuoco il numero sulla porta. «Be’, è il trenta, giusto?» chiedo a London, mordendomi un labbro. «Sì, proprio trenta, siamo arrivati.» London mi afferra una mano e mi strofina quella libera sul braccio. «Stai bene?» «Certo» mento. «Guardami.» Chiudo gli occhi e mi volto per esserle di fronte. Sospiro rumorosamente, prima di riaprirli e incontrare lo sguardo profondo di London che mi osserva, abbracciandomi. Le si forma piano un sorriso sulle labbra, illuminandole gli occhi, e questo semplice gesto rischiara gli angoli scuri della mia mente, eliminando il mio terribile nervosismo. Libe

