Capitolo XX Sepulcrum puerum sine baptismatis lumine Triora, 31 ottobre 2008, ore 8.00 am. La mattina il risveglio fu scandito dalle note dei Battaglioni M, l’amato inno repubblichino che tenevo nel cellulare. Aprii gli occhi e mi accorsi di essere ancora nel letto, ma tutto incriccato e dolorante. Avevo dormito vestito, come il peggiore degli ubriaconi. Sentivo in bocca ancora il sapore di alcool e di cibo non digerito che mi fece venire voglia di vomitare. Mi alzai guardandomi allo specchio. Non mi facevo la barba da tre giorni; il mio aspetto trasandato e lurido ricordava quello di un membro di Al-Qaeda. Corsi subito ai ripari per togliermi l’aria da beduino terrorista che stavo lentamente assumendo. Mi sbarbai, scoreggiai e mi ficcai sotto la doccia, raccogliendo le energie per la g

