– Non farai mica il cagone di turno? – mi chiese Pezzini, pronto a scaraventarmi dentro la stanza con forza. – Tranquillo. È solo che preferisco entrare per ultimo ed eventualmente togliervi i ragni che cadono dal soffitto. – Ma va a cagare! – m’invitò l’avvocato, entrando nella cisterna e guardandosi attorno come un novello Indiana Jones pronto ad affrontare ogni genere di mostruosità. Le vene delle tempie già gli pulsavano minacciose. Gianluca prese il naturale comando delle operazioni e la nostra assortita e variopinta squadra subito si mise all’opera. – Iniziamo con lo svuotamento della stanza – ordinò. Lui e suo fratello distribuirono a tutti i presenti guanti da lavoro con i quali spostare i mobili e le macerie che ingombravano l’ambiente. Solo Simona fu risparmiata dalle fatich

