Capitolo XVII-2

1463 Words

– Gelsomina, la porno contadina, non perdona – bofonchiai, riprendendomi dallo scontro e pensando a trovare un podere più accogliente nel quale intrufolarmi. Avanzai nei solchi del terreno dove fino a qualche mese prima erano germogliati pomodori, lattuga, rape, carciofi e borragine e mi diressi verso l’aperta campagna. Qui evitai di procedere con quell’andatura da ricovero che avevo adottato e mi mossi come un commando pronto intervenire. Ripensai ai parà tedeschi che agli ordini di Otto Skorzeny avevano liberato mascellone dalla sua prigione sul Gran Sasso. Io avrei preferito di gran lunga liberare Moana Pozzi, ma il loro ardimento e il coraggio mi erano di ispirazione. Avanzai quatto quatto sfiorando siepi, muri a secco e rovi che mi lasciarono il ricordo delle loro spine sulle chiappe.

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