La Casa degli Spifferi(di Valentina Vita) Ore 22.30, arrivo a destinazione. Papà ci aspetta fuori, emozionato, tenendoci il cancello aperto. Scendo dall'auto senza giacca, mentre mio fratello parcheggia nel piazzale, e sento l'aria di montagna riempirmi i polmoni: gelida, asciutta, pulita. Abbraccio papà - che già piange, pensando a quando ripartiremo - e corro in casa. Mamma ci viene incontro tutta felice: ha un profumo buonissimo, di mamma e di pasta al forno. No, aspetta: "è" pasta al forno. «Mamma, ma voi potevate cenare!». «Noi? Noi non ceniamo mai, figurati! Mangia qualcosina, dai, te ne metto poco». Pasta al forno, cotolette, patate arrosto, frutta, dolci, caffè, nocino, grappa. "Qualcosina". Papà parla, ogni tanto si disconnette mentalmente, poi recupera il segnale. Nonost

