25 In una splendida mattina di giugno, Marcella in costume, un grande cappello di paglia in testa, se ne stava semidistesa sulla sdraio, ai bordi della piscina, a godersi il sole. Attraverso le lenti schermate degli occhiali guardava Sveto che nell’acqua nuotava con stile impeccabile. Percorreva in lunghezza l’intera piscina per poi tornare indietro, una bracciata dopo l’altra, una vasca dopo l’altra, senza sosta e durava da parecchio. Alla fine lei non resistette, gli gridò che così si sfiniva, ma lui finse di non sentire e continuò per un pezzo, poi uscì dall’acqua, raccolse un telo dalla sdraio e prese ad asciugarsi lentamente. Il suo corpo abbronzato, imperlato di gocce d’acqua, coperto solo da un costume da bagno bianco, era davvero magnifico. Le ricordava nella perfezione delle for

