31 Il teatro era ormai stracolmo. Anche i più chiacchieroni si erano decisi a sedere ai loro posti, l’orchestra nel golfo mistico accordava gli strumenti. Già l’incaricato si era affacciato dalla porta a lato del palcoscenico per far segno alle mascherine di chiudere gli accessi in sala e le ragazze stavano per eseguire, quando Paolo Contera entrò. Qualche minuto ancora e l’avrebbero lasciato fuori. Salì le scale e passò di lato a Pace senza vederlo. Aveva il fiatone per la corsa, era in jeans e per l’occasione si era infilato una camicia bianca di cotone stirata. Il suo viso era ansioso, emozionato e radioso allo stesso tempo. Pace volse il capo e vide che il ragazzo, come volesse una volta di più, affermare la propria indipendenza, aveva preso posto nelle ultime file della platea, ben

