12 La tavola era apparecchiata con cura. Il servizio da colazione, pesante e costoso, era schierato in tutta la sua imponenza sulla tovaglia candida; teiera, bricco del caffè e del latte erano in argento massiccio, così la zuccheriera e la brocca della panna, i cestini del pane, quello delle focacce e le posate tutte. Le tazze erano invece di finissima porcellana decorate con pallide corolle di fiori. Il cibo era all’altezza dell’apparato, pane bianco e integrale, fresco o tostato, fragranti focaccine, naturali, alla salvia, al sesamo. Burro, marmellate, dolciumi e una torta dal modesto aspetto casalingo, posata vicino alla brocca con la spremuta d’arancia, perché i colori si intendevano. C’era poi un vassoio con prosciutti, cotti e crudi, appena affettati e dei piccoli contenitori con ce

