16 – La signora la sta aspettando. Faccio strada. La giovane cameriera in divisa color pastello, aprì una porta dell’atrio e introdusse l’investigatore in un salottino. Marcella Bono gli venne incontro, indossava pantaloni e giacca lunga con colletto alla coreana, il tutto di un lindore impeccabile. I capelli erano già acconciati, rossetto e mascara applicati con cura di recente. – Che notte è stata quella! Che notte! – gemette dandogli la mano. – Non riesco a dimenticare. A Pace parve più alta e più mascolina di come la ricordava, forse per via delle spalle importanti o per i capelli così corti e il carattere del viso dai lineamenti marcati e decisi. Il suo modo di muoversi e di atteggiarsi attirava l’attenzione. Ha qualcosa che ricorda la Crawford dei vecchi film, disse tra sé Aless

