- Babbo, rispose pacatamente Elena, coteste son belle cose quando si è ricchi, o almeno quando si può aspettare il portafoglio di ministro. - E chi v'impediva di aspettare? esclamò don Liborio incalorito. Che fretta avevate? Non siete abbastanza giovani tutti e due? - No, babbo! Non avevamo tutti i giorni dei pianoforti da vendere. - Avete venduto il pianoforte? rispose il babbo sorpreso di non veder più lo strumento che mancava da un mese in quel salotto dove egli veniva ogni giorno. E se ne andò borbottando, perché non sapeva più che dire, né come spiegare la sua collera. X Cesare era tornato a casa ad ora insolita, e fu sorpreso di non trovare sua moglie. - Che so io dov'è! rispondeva la serva. Io non mi immischio dei padroni. So che è uscita. Egli prese le carte che era venuto

