«Parli davvero? No, non ti stavo prendendo in giro. Perché avrei dovuto?» «Hmmm.» Mi guarda fisso. «Volevo solo esserne certa.» «Siete tutte così voi ragazze?» «Così come?» «Sospettose.» La sua risata è una brezza gentile sul tavolo. «Probabile. Cerco di non sembrarlo così tanto.» La pizza arriva: formaggio fumante e condimenti, messa al centro del nostro tavolo su una griglia di metallo. Il formaggio fila da un lato quando ne sollevo un pezzo, e non riesco a evitare di calcolare a mente le calorie che dovrò consumare correndo per ogni fetta. Probabilmente qualche giro attorno all’isolato stanotte, e qualche chilometro alle prime luci dell’alba, giusto per sicurezza. Cazzo. Ogni morso scende con facilità, caldo e formaggioso, e chiudo gli occhi, mugolando. Mastico. Ingoio. «Dio,

