28. Qualche ora prima. Dalia era indecisa di fronte alla targa fuori dall’edificio del distretto di polizia. Si domandava se quello che stava per fare fosse la cosa giusta. Inutile tergiversare. Aprì l’ingresso e si diresse su per le scale. Bussò sulla porta aperta. “Posso? Permesso?” “Ciao Dalia. Cosa ci fai qui?” Giuseppe Bazzano fu sorpreso di vederla nell’ufficio comandi. Non capiva perché la segretaria di Michele fosse lì. “Le devo parlare.” “Ma certo, entra pure.” Bazzano non era solo nell’ufficio. Aveva fogli in mano che presumibilmente stava per mostrare o aveva mostrato alla ragazza seduta di fronte a sé. Aspetto da universitaria ribelle, con capelli rosso fuoco e giubbotto di pelle con tanto di borchie sulle spalle. Niente trucco, un viso pallido, senza efelidi. Il s

