17. Stefano Dettori si trattava bene in un appartamento di uno stabile signorile in faccia al futuro ambizioso progetto del Blueprint che con la sua marina, porticcioli, stabilimenti e luoghi di ritrovo avrebbe dovuto aprire a un nuovo rapporto tra la città e il mare e divenire con il tempo un vero e proprio polo di attrazione. Un palazzo solare alla Foce di sei piani, che godeva di calore, salsedine e vento. Una piccola Genova in pillole ventiquattrore su ventiquattro. Anche Dettori sembrava la pillola di un uomo. Compatto, corto, non quanto Corrado, rotondetto. Aveva qualcosa di Paolo Villaggio ultima maniera. Già, un caftano sopra qualcosa. Intravedevo il colletto di una camicia. Mi aveva accolto in casa con la cordialità che avevo riscontrato negli altri. Astolfi faceva subito u

