«Bene! Mi pento di aver tirato fuori l’argomento. Da adesso in poi pensiamo solo alla nostra serata.» Anna era una ragazza meravigliosa, all’apparenza ancora molto al di sotto dei trent’anni, alta quasi quanto Mauro, un fisico slanciato e atletico, un viso dall’ovale perfetto e due bellissimi occhi castani, di vago taglio orientale, sotto capelli biondi, non molto lunghi, acconciati a caschetto. Ci stava aspettando in prossimità dell’ingresso del teatro e, non appena ci vide, gettò la sigaretta che stava fumando. Mauro ci presentò. «Come ti ho accennato, Anna è agente scelto e presta servizio al distretto di Ventimiglia. È nata e cresciuta in Italia da genitori rumeni. È grazie a lei che ho familiarità con la lingua rumena.» E con le donne rumene. Altro che cameratismo! Mi morsi la ling

