IX Entrata in casa sua, Lizaveta Prokof’evna si fermò nella prima stanza: non poté andar oltre e, sfinita, si lasciò cadere sopra un divano, dimenticando perfino d’invitare il principe a sedere. Era una sala piuttosto ampia, con una tavola rotonda nel mezzo, un camino, una quantità di fiori su mensole presso le finestre, e in fondo un’altra porta vetrata che metteva in giardino. Entrarono subito Adelaida e Aleksandra, guardando il principe e la madre con aria interrogativa e stupita. In villa, le ragazze si alzavano abitualmente verso le nove; solo Aglaja negli ultimi due o tre giorni, aveva cominciato a levarsi alquanto più presto e andava a passeggiare in giardino: non però alle sette, ma alle otto od anche un po’ più tardi. Lizaveta Prokof’evna, che veramente non aveva dormito quella

