Ma no, signori! I nostri aristocratici rampolli non ragionano così. Per quanto l’avvocato del giovane, che unicamente per amicizia e quasi contro la sua volontà si era incaricato della faccenda, gli facesse presenti, gli esponesse le ragioni di onore, di moralità, di giustizia e perfino di semplice tornaconto, il convittore svizzero fu irremovibile. Ebbene? Tutto questo non sarebbe ancora nulla, ma c’è una cosa che è veramente imperdonabile e che non si può scusare con nessuna malattia più o meno interessante: questo milionario appena sgusciato fuori dalle ghette del suo professore non ha nemmeno saputo capire che quel giovane di nobile carattere, che si ammazza a dar lezioni, non gli chiede già la carità né un sussidio, ma quello che è un suo diritto, quello che gli è dovuto, in via sia p

