XIII-1

2073 Words

XIII Il principe, salendo, era molto inquieto e faceva ogni sforzo per darsi animo: “Il peggio, - pensava, - potrà essere che non mi ricevano e pensino male di me, o, forse, che mi ricevano e poi mi ridano in faccia... E sia, non importa!”. Questo infatti non lo spaventava molto; ma alla domanda su quanto avrebbe fatto là e perché ci andava, a questa domanda non sapeva proprio trovare una risposta soddisfacente. Anche se in qualche modo fosse stato possibile, cogliendone il destro, dire a Nastas’ja Filippovna: “Non sposate quest’uomo e non vi rovinate: egli vuol bene non a voi, ma ai vostri denari, egli stesso me l’ha detto, me l’ha detto anche Aglaja Epancinà, e io son venuto a riferirvelo”, anche allora era dubbio che la cosa fosse ben fatta sotto tutti gli aspetti. Gli si presentava an

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