II.Dopo l’Epifania Auclair rimase per qualche giorno a lungo fuori di casa. Il vecchio chirurgo Gervaise Beaudoin era ammalato, e lo speziale andava ogni pomeriggio a vederlo, lasciando Cécile a badare alla bottega. Quand’era a casa era occupatissimo a far sciroppi per la tosse con gemme di pino, marrobbio, miele e un po’ di laudano, oppure a comporre tonici e lenimenti per i reumatismi. I mesi che per i mercanti erano i più uggiosi, per lui erano i più affaccendati. Con la figlia procurava di far sempre una visita settimanale all’Hótel-Dieu. Una sera a cena, dopo una di quelle visite, Cécile parlò di un fatto che Mère Juschereau le aveva narrato la mattina. «Babbo, hai mai sentito che una volta, tanto tempo fa, quando un marinaio inglese era ammalato all’Hótel-Dieu, Catherine de Saint Au

