IV.Una sera di marzo, fu picchiato un colpo alla porta dello speziale, proprio mentre egli stava terminando di cenare. Soltanto gente malata, o stranieri ignari delle sue abitudini, lo disturbavano a quell’ora. Guardando tra gli scaffali Cécile vide che il visitatore era un uomo tarchiato, calzato di mocassini, con un abito e un berretto di pelle d’orso. I capelli lunghi e il volto coperto dalla barba mostravano che egli giungeva dalla foresta. «Non vi ricordate più di me, signor Auclair?» egli chiese con una voce bassa e triste. «Sono Antoine Frichette; mi conoscevate, una volta», «È la barba che vi cambia, Antoine. Sedete». «Ah, c’è anche dell’altro», sospirò il visitatore. «E poi, credevo che foste nella campagna di Montréal, di là del Sault Saint Louis, mi sbaglio?» «È vero, signo

